Mancano poche ore alla fine di questa giornata e mi piacerebbe condividere con voi una riflessione che non c’entra nulla con il calcio e con quello che stiamo vivendo.
Lo faccio da casa, perché i postumi dell’influenza mi hanno impedito di partire con la squadra per Milano dove domani giocheremo contro l’Inter.
Oggi è il 27 gennaio. E’ il Giorno della Memoria.
Io ho trentacinque anni, dunque per fortuna non ho avuto esperienza diretta di che cosa sia stato l’Olocausto. Ma chiunque di noi ha o ha avuto un parente, un conoscente coinvolto, oppure semplicemente ha letto o sentito quello che è accaduto: la più grande tragedia generata dalla follia umana.
Nessuno può dimenticare quei sei milioni di ebrei uccisi, oggi che sono papà anche io sento la responsabilità di cogliere il senso di una giornata come questa per poi trasferirlo, appena capiranno, ai miei figli.
Sono convinto che sia stato utile istituire un giorno per fermarsi a riflettere, e soprattutto sia giusto farlo nelle scuole, tra i più giovani. Perché bisogna ricordare, non negare, e soprattutto conoscere per avere gli strumenti per capire. E per condividere il dolore di chi porta ancora con sé la memoria di quella tragedia.
Alessandro
COPYRIGHT © www.alessandrodelpiero.com 2010
I contenuti sono riproducibili da giornali, siti internet e agenzie soltanto con l’obbligo di citare la fonte “alessandrodelpiero.com” e con l’espresso divieto di cederli a terzi a qualsiasi titolo.