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homenewsBuon compleanno, Presidente

04-07-2018Buon compleanno, Presidente

Caro Presidente,

non dimenticherò mai il giorno in cui l’ho conosciuta. Era una domenica di inizio primavera, di quelle dove le partite cominciavano alle quattro di pomeriggio. La Juventus era in ritiro al “Là di Moret”, l’hotel dove poi tante volte sono stato anche io con la squadra, negli anni a venire, quando si andava in trasferta a Udine. C’erano, tra gli altri, Roberto Baggio, Vialli e Peruzzi, Kohler e Marocchi, ragazzi che sarebbero poi diventati miei compagni di squadra, con Trapattoni in panchina. Era la squadra per cui tifavo. Era il mio sogno. 
Vissi in uno stato di perenne agitazione i giorni che mi separarono da quell’incontro. “Il Presidente ti vuole conoscere”, e non ho capito più nulla. Avevo 18 anni, arrivai a quell’appuntamento accompagnato da mio padre e anche per questo il ricordo mi è ancora più caro. Papà ed io, tifosissimi, avevamo davanti a noi l’uomo che più di ogni altro ha incarnato la Juventus. E lei, Presidente, aveva scelto me. Sapevo che era praticamente fatta, che ormai ero un giocatore della Juve, ma vissi quel momento come un esame, che per fortuna superai. “Tagliati i capelli”, mi disse. E quel consiglio o meglio quell’imposizione, con il quale ci salutammo, mi fece sentire grande, uno del gruppo: sapevo a quanti e soprattutto a chi l’aveva detto, prima di me. 
Ma la vera lezione che fin da quel primo incontro ho portato con me è stato quel senso di amore, di rispetto, di totale dedizione alla Juventus che fin da subito lei è riuscito a trasmettermi, con tutto il suo carisma e tutta la sua passione. Da allora, per me è sempre stato “il Presidente”, come per tutti gli juventini. Se ripenso a quello che ha fatto per questo club, e per me, mi vengono i brividi. Lei è stato l’uomo della leggenda, della tradizione, l’uomo dei record, prima in campo e poi in società. Un esempio, una vera bandiera. Prima di lasciare il suo ufficio nella sede in piazza Crimea - quella che mi fece visitare accompagnandomi nella sala dei trofei, in attesa di firmare il mio primo contratto - lei, Presidente, mi ha regalato la Juventus, da ultimo dei giovani talenti che ha portato in questo club. E ha regalato alla Juventus il giocatore che avuto l’onore e il privilegio di seguirla nella strada della leggenda bianconera. Non credo si possa trovare una storia così magica, così coinvolgente, come la sua. E come quella che mi lega a questa squadra e a lei. Una storia che abbiamo celebrato, insieme, nella notte dell’inaugurazione dello Juventus Stadium, seduti sulla famosa panchina della fondazione del club. Un’altra incredibile emozione, come quella volta a Udine. 
Nel giorno dei suoi splendidi novant’anni, mi piace ricordare le parole con le quali la presentai al pubblico juventino quella sera, pensando al nostro primo incontro: “Anche oggi, come allora, ho davanti a me la Storia della maglia bianconera: il Presidente, Giampiero Boniperti”.

Buon compleanno, Presidente

Alessandro


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