homenewsSave the Dream

11-09-2012Save the Dream

SAVE THE DREAM

Pubblichiamo il discorso pronunciato martedì 11 settembre all’università Sorbonne-Paris nell’ambito del Symposium per l’Integrità dello Sport.

Buonasera, mi chiamo Alessandro Del Piero e sono un atleta: da 20 anni esatti faccio il calciatore professionista. Vi chiederete perché un calciatore è stato chiamato a parlare davanti a una così illustre platea… Tranquilli me lo sto chiedendo anch’io! Vi voglio assicurare che non è per tenere una lunga lezione… 

Provo con il sorriso ad allontanare l’emozione per essere qui, per me è davvero un grande onore. In realtà so bene perché sono qui. Il mio compito è molto chiaro, e devo dire anche ambizioso. La motivazione, reale, della mia presenza si chiama “Save the dream”, un progetto che si propone, appunto, di preservare un sogno che si chiama sport. Questo programma di sensibilizzazione, a livello mondiale, ha l’obiettivo di contribuire alla diffusione dei valori che proteggano l’integrità dello sport, affinché non deluda chi crede nella sua purezza. 
Capirete dunque perché essere qui e farmi promotore di questa iniziativa sia un grande orgoglio per chi come me ha dedicato la sua vita allo sport. 

Prima di proseguire, vorrei ringraziare chi ha voluto che io fossi qui: grazie all’università la Sorbonne di Parigi e al Centro Internazionale sulla Sicurezza dello Sport per l’invito che mi è stato rivolto, per la possibilità di contribuire attivamente a questo Symposium Internazionale sull’Integrità dello Sport, organizzato con il sostegno dell’UNESCO. Ringrazio anche il Segretario Generale del Comitato Olimpico del Qatar Sheikh Saoud Bin Abdulrahman Al-Thani che ha introdotto l’argomento poco fa, e grazie al Presidente dell’ICSS Mohammed Hanzab per le gentili parole con cui ha annunciato la mia presenza.

Abbiamo la fortuna di essere presi ad esempio da molte persone, soprattutto dai più piccoli, e questa è una responsabilità grande quanto la nostra fortuna.
Circoscrivendo l’argomento al calcio, qualche anno fa il presidente dell’Uefa Michel Platini definì la manipolazione dei risultati sportivi il pericolo più grande per il futuro del nostro sport, e purtroppo i fatti gli stanno dando ragione: così si sta indebolendo lo sport a livello mondiale. Apprendo con interesse da questa Conferenza che la comunità internazionale si sta organizzando per combattere il fenomeno e che forse si potrà addirittura lavorare ad una convenzione internazionale. Per chi come me vive il suo lavoro in maniera totale, come una passione travolgente, è triste pensare che la situazione sia diventata così grave da ricevere una attenzione che solitamente viene riservata alla forme più gravi di criminalità internazionale. 

Ma mentre tutte queste misure vengono messe in atto, è necessario pensare a come proteggere l’innocenza di chi ci guarda, a come proteggere la fede nello sport. A come insegnare i valori dello sport. In questo senso vorrei portare la mia esperienza di atleta e sottolineare che la voglia di vincere con tutte le proprie forze, con la volontà più ferrea, non è in contraddizione con i valori dello sport che questo progetto si propone di promuovere. L’agonismo è una risorsa per lo sport e sono uno strumento educativo, anche e soprattutto per chi non lo pratica a livello professionistico: spirito di sacrificio, forza di volontà, capacità di fare gruppo, voglia di superare l’avversario, il darsi degli obiettivi sempre più ambiziosi, la voglia di vincere, ancora, fin da un minuto dopo avere festeggiato una vittoria. E poi a capacità di accettare la sconfitta come stimolo per superarsi, il giorno dopo. La voglia di reagire, dopo un infortunio o dopo una delusione… Perché lo sport concede la rivincita.
Tutto questo io ho imparato dal calcio, dallo sport. E vorrei che lo imparassero i miei figli. Chi bara tradisce lo sport, se stesso. E quelli che verranno dopo di lui.

Per questa ragione ho deciso di aderire e contribuire alla creazione di Save the Dream, un programma di comunicazione e sensibilizzazione a livello mondiale per impedire che frodi sportive intacchino anche la fiducia dei giovani nei confronti dello sport, per impedire che questo meraviglioso strumento di crescita sociale ed individuale possa uscirne danneggiato.

Io credo nello sport. Credo alla legge del campo. Credo nelle emozioni che solo lo sport sa dare. E fatemi in questo senso esprimere ancora una volta la mia ammirazione e la mia partecipazione alle imprese degli straordinari atleti che hanno dato vita fino all’altro ieri alla Paralimpiade, il perfetto riassunto dei valori di cui abbiamo parlato fino adesso. Sporcare lo sport significa compromettere seriamente il futuro non solo dello sport, ma in generale delle generazioni future.
Vi assicuro che queste non sono soltanto parole. E’ vita vissuta, sul campo. Da me come da ogni persona, di qualunque età, che decide di mettersi in gioco, e di superare prima di tutto i propri limiti, correndo dietro un pallone o contro il tempo in una maratona.

E’ con orgoglio quindi che indosso la fascia di capitano in Save the Dream. La nostra squadra sarà composta da grandi atleti, provenienti da tutto il mondo, e di diverse discipline sportive. Lavoreremo insieme per dare il nostro contributo ed anche noi, non abbiate dubbi, giocheremo per vincere. Come ho sempre fatto nella mia carriera e come continuerò a fare.

Grazie per la vostra attenzione e buon proseguimento dei lavori.



GO TOP