homenewsSemplicemente atleti (a Rio)

08-09-2016Semplicemente atleti (a Rio)

Ci sono tanti, tantissimi motivi, per considerarli persone speciali. Persone da imitare, esempi da seguire. 
Ma sono certo che oggi più che mai il modo migliore per vivere al loro fianco le Paralimpiadi, che sono iniziate a Rio de Janeiro, sia considerarli SEMPLICEMENTE ATLETI. Nel senso più pieno e straordinario di questa parola, chi conosce lo sport sa bene a cosa mi riferisco. Il resto non esiste, il passato non esiste, tutto quello che ha portato quei ragazzi fino a lì, tutta la loro sofferenza trasformata in forza, talento, voglia di vincere. 

Ora esiste solo la gara, l’agonismo, la determinazione, per superare prima di tutto se stessi, raggiungendo traguardi che solo la loro feroce volontà e l’incrollabile passione poteva portarli a raggiungere. 

In questi anni ho avuto spesso la fortuna di parlare con loro e di loro, ho avuto anche il privilegio di celebrare gli atleti paralimpici in una mostra fotografica - dal titolo “Semplicemente atleti”, appunto - ospitata nel mio spazio espositivo ADPLOG a Torino. 

É stata un'altra occasione, e non sarà l’ultima, per scoprire valori profondi, che stanno alla base dell’amore per lo sport, a qualsiasi livello. 

Mi auguro che i nostri atleti possano rivivere le emozioni racchiuse in quegli scatti fotografici, e che Rio regali tante soddisfazione agli atleti paralimpici che vivranno la fantastica esperienza dell’Olimpiade. 

E allora forza ragazzi, e forza Azzurri! Semplicemente, meravigliosamente, atleti.

Alessandro


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