homenewsUNA DATA SPECIALE

18-09-2010UNA DATA SPECIALE

Il 19 settembre 1993 ho segnato al Delle Alpi, contro la Reggiana, il mio primo gol con la maglia della Juventus. E così mi sono guadagnato una delle prime interviste della mia carriera, realizzata nel tunnel degli spogliatoi dello stadio dopo la partita. Al microfono Mariella Scirea, moglie del grande Gaetano, che avevo già conosciuto non appena arrivato a Torino e che in quei primi mesi in città mi era stata vicina.

Diciassette anni dopo, negli archivi di Sky hanno ritrovato quell'intervista, che vi riproponiamo in homepage nello spazio dedicato ad "AdpTV". Mentre la riascoltavo, ho fatto qualche riflessione a voce alta, che vi riporto (tra parentesi) qui sotto…

DOMANDA: Alessandro Del Piero, classe?

RISPOSTA: 1974.

(bravo, prima risposta esatta: ma era facile)

D: Esordio con un gol oggi al Delle Alpi… Un pensiero tuo su questo momento.

R: E' una Juventus che c'è, diciamo… Una Juventus che ha dimostrato finora di essere competitiva e che man mano che andiamo avanti con le partite si vedrà cosa si potrà fare.

(da notare la profondità della dichiarazione, la domanda era riferita a me, non alla Juventus, ma io non avevo capito…)

D: Raccontaci la tua vita calcistica. Dove sei nato calcisticamente?

R: Io sono nato a Conegliano…

(da notare la risposta sul mio luogo di nascita, non dal punto di vista calcistico, l'esatto opposto della domanda: effettivamente, forse ero un po' distratto!)

R: Poi a tredici anni sono andato a Padova dove ho passato le ultime cinque stagioni, quattro delle quali nel settore giovanile. L'anno scorso con dieci presenze in prima squadra. E poi adesso sono qua (ridendo), vediamo un po' come va…

(a conti fatti, direi che è andata abbastanza bene)

D: Com'è il tuo rapporto con i compagni, soprattutto con i grandi campioni…

R: Ma, è un rapporto abbastanza normale…

(qui ho voluto strafare: che rispostona!!!)

D: Tu veramente in che ruolo giochi?

R: Un ruolo… in attacco.

(e direi, ci mancherebbe altro… diciamo che mi sono mantenuto sul generico)

R: Ho giocato sia come seconda punta, sia come trequartista, si cerca anche un po' di adeguarsi a quello che il mister ti chiede di fare. Comunque sempre in attacco.

(ok, su questo siamo tutti d'accordo, ma è meglio ribadire il concetto).

D: Benissimo, noi ti auguriamo una grande carriera e di ritrovarti di nuovo qui goleador.

R: Grazie, arrivederci.

(brava Mariella, l'augurio mi ha portato fortuna!)

Ps. Ho scherzato un po', ma in effetti rivedere quell'intervista mi fa un po' ridere! Una cosa seria però su quel 19 settembre 1993 la voglio dire. Per me non è soltanto il giorno del mio primo gol con la Juventus, ma soprattutto la data dell'anniversario di matrimonio dei miei genitori. A ripensarci oggi, quel gol segnato in quel giorno speciale aveva già una dedica scritta: a mamma e papà. Ieri come oggi.


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